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Francesca Cappelletti e Irina Artemieva direttrici di Ermitage Italia a Ferrara

La facciata del Palazzo dei Diamanti 
Ferrara, 21 febbraio 2007 (da una nota di cronaca alocale). Francesca Cappelletti (docente Università di Ferrara) - e Irina Artemieva (curatrice collezioni di arte veneta al Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo) sono le direttrici della sede italiana del museo russo, con sede a Ferrara. Inizierà ad operare dal prossimo ottobre. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi proprio nella ex Leningrado, il direttore Michail Piotrovskji, che ha anche comunicato che i membri del comitato scientifico da lui stesso presieduto saranno Antonio Paolucci, già Soprintendente del Polo Museale Fiorentino, Giuseppe Ravanello, direttore dell'Istituto di Storia dell'Arte Fondazione Giorgio Cini, Giuseppe Papagno, docente dell'Università di Parma, Carla di Francesco, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, Sergej Androsov, responsabile delle collezioni di arte occidentale del Museo Statale Ermitage, Victor Golovin dell'Università di Mosca, i due vicedirettori dell'Ermitage Vladimir Matvejev e George Vilinbakhov e Gabriele Finaldi del Prado di Madrid, nella sua qualità di storico dell'arte. "Una sorta di accademia russa a Ferrara - ha detto Piotrovskji -, una struttura originale che mira ad essere punto di riferimento per tutti gli studiosi italiani, russi e degli altri Paesi nello sviluppo della conoscenza dell'arte ". Oltre a realizzare uno o due grandi eventi espositivi l'anno, con importanti opere dall'Ermitage e dalla Russia, il centro ferrarese - che avrà sede operativa nel complesso di Palazzo Giglioli e sede di rappresentanza al Castello estense - opererà per favorire la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale mondiale, la preparazione del personale scientifico e tecnico, sia russo che italiano, nel campo dello studio, del restauro, della conservazione, della gestione e della valorizzazione delle opere della cultura e dell'arte.
 
Sarà Ferrara la sede dell'Ermitage italiano. Battuta la concorrenza di Mantova e Verona
"Dopo lunga e approfondita riflessione lo State Hermitage Museum ha deciso di scegliere per la sede di Ermitage Italia la proposta della Città di Ferrara". Con questo lapidario comunicato, che non rivela il benchè minimo particolare su come si sia giunti alla scelta e quali siano i termini dell'accordo, lo stato maggiore del museo russo - in testa il direttore generale Michail Piotrovsky - pone fine ad una querelle che si trascinava ormai da mesi, con oggetto l'individuazione di una sede dove creare un avamposto italiano per le sconfinate collezioni dell'istituzione di San Pietroburgo, oltre ad un centro di studi rinascimentali. Molte sono state le pretendenti alla ghiotta investitura, da Torino, a Siena, a Firenze, fino alla triade che è rimasta in lizza per la scelta finale: Ferrara, appunto, e poi Mantova - che aveva buttato nella mischia una location prestigiosa come Palazzo Te -, e Verona, per la quale si parlava del complesso di Castel San Pietro. Ora si attende di conoscere i dettagli che hanno fatto pendere l'ago della bilancia verso l'offerta ferrarese; le prime indiscrezioni tuttavia parlavano di un coinvolgimento del Castello Estense come sede privilegiata, con degli spazi secondari che potrebbero essere quelli della Palazzina Giglioli.
 
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