Venezia, 9 settembre 2006 (da una nota di cronaca locale). Punta decisamente sulla riqualificazione del territorio lo stand della Regione Veneto, situato all'interno del Padiglione Italia ai Giardini della Biennale, in occasione della 10. Mostra Internazionale di Architettura. Del resto è noto che questo è l'obiettivo principale del Governatore del Veneto, Giancarlo Galan, che intende recuperare quanto più possibile, l'identità del paesaggio veneto, negli ultimi tempi compromessa dal proliferare disordinato degli insediamenti industriali.
"Verso il terzo Veneto" è il titolo dell'esposizione. Non che il primo (quello ancora di impronta palladiana) e il secondo ( quello del tumultuoso e vitale miracolo del nordest) siano brutti, tutt'altro, precisa nell'introduzione al catalogo lo stesso Galan , ma il Veneto è una metropoli che, per vederla, scriveva il grande critico Sergio Bettini, "occorre immergersi nel flusso, nel ritmo dell'immagine e ritrovare, qui dentro, la sua verità". Per questo è stato allestito un video in cui scorre un flusso continuo di immagini, dai grandi nodi stradali ai paesaggi collinari; il ritmo della città e quello delle campagne. Senza commento, senza scritte, solo i naturali rumori della vita che scorre, affascinante per i processi di identificazione , ma anche di ripensamenti critici che può suscitare.
Questo nella seconda sala: la prima, invece, è tutta tappezzata di piccole fotografie, pazientemente incollate alle pareti, tanti indizi disseminati in frammenti, non per essere percepiti analiticamente, ma per suggerire la complessità del paesaggio. Che è quello dei grandi monumenti del passato, ma anche dei segni della cultura contemporanea; dei vasti orizzonti collinari, dei profili degli alberi come degli orizzonti marini. Senza rinunciare al dettaglio elegante di un elemento architettonico o di un cartellone pubblicitario. Un Veneto della storia, ma anche un Veneto del futuro visualizzato nella dinamicità di un cantiere.
Per progettare il futuro, occorre, però affidarsi agli esperti, incentivare le professionalità, suscitare energie creative. Ecco, quindi, la terza componente di questo padiglione, cioè i video delle tre istituzioni che, nel Veneto, promuovono concorsi di architettura: il Premio Internazionale di Architettura, istituito dalla Fondazione Barbara Cappocchin e dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, biennale, prossima edizione nel 2007; il Premio Internazionale "Dedalo e Minosse", promosso da Ala- Assoarchitetti e dalla rivista l'ARCA, giunto alla sua settima edizione, che premia, ed è una grande innovazione, i committenti; infine il Premio Architettura Città di Oderzo, istituito dal Comune di Oderzo nel 1997, cui si associano la Provincia di Treviso, l'Ordine degli Architetti della stessa provincia e la Fondazione Oderzo cultura.
Questa iniziativa è intesa a premiare, ogni anno, i migliori progetti architettonici, realizzati nel Triveneto. È prossimo il termine di scadenza per presentare gli elaborati: il prossimo 25 settembre, mentre la premiazione si svolgerà ad Oderzo il 25 novembre.