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'La disputa - dialogo e memoria nella tradizione cattolica in Età Moderna' con un grande Tintoretto a Romano di Lombardia

Fabio Giuliani, corrispondente da Milano (posa di fronte al neon di Nannucci) 
Romano di Lombardia (Bergamo), 13 gennaio 2008 (servizio di Fabio Giuliani per aidanews). Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova sono certamente città-simbolo lombarde dove storia, cultura ed arte sono spesso state e continuano ad essere tre elementi tra loro uniti con periodici eventi espositivi che richiamano un grande numero di visitatori anche dall'estero.

Ma anche nella cosiddetta 'provincia' a volte capita di assistere ad eventi di qualità particolarmente interessanti: è questo il caso di Romano di Lombardia, paese della bassa bergamasca dove è stato da circa un anno istituito il Museo d'Arte e Cultura Sacra, struttura atta alla conservazione e valorizzazione del patrimonio iconografico e documentario legato al culto e alla tradizione cristiana, ed impegnata anche a promuovere manifestazioni espositive come quella attuale allestita nella vicina Basilica di San Defendente in occasione della fine delle celebrazioni organizzate per ricordare il 500mo anno dall'apertura al culto della stessa, avvenuto nel 1506. 

Le opere esposte in mostra sono comprese in un arco temporale che parte appunto da questa data ed arriva al 1797, allorché si tenne l'ultima decorazione pittorica della chiesa.

La rassegna attuale è incentrata su un tema preciso della tradizione cristiana: la 'Disputa di Gesù fra i dottori del Tempio, cioè quando l'ancora giovanissimo Figlio di Dio venne trovato dalla Vergine Maria sua Madre e da Giuseppe dopo tre giorni di assenza a discorrere con i sacerdoti e i saggi al Tempio di cose apparentemente più grandi di lui.

Claudio Strinati (soprintendente al polo Museale Romano) ha giudicato questa iniziativa come il primo "evento espositivo filologicamente motivato e artisticamente ricco di opere significative e di alta qualità" dedicato a questo particolare tema.

Il progetto, nato grazie alla collaborazione scientifica tra studiosi di importanti atenei lombardi quali

Università degli Studi di Bergamo, Cattolica di Milano e Ca' Foscari di Venezia, è curato da Andrea Pilato; le opere esposte provengono da prestigiose Istituzioni museali italiane: Accademia Carrara di Bergamo, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Musei Civici di Brescia, Galleria Palatina di Palazzo Pizzi di Firenze, Museo Civico Amedeo Lia di La Spezia, Civica Raccolta di Stampe Bertarelli e Museo del Duomo di Milano, Musei Civici di Padova, Pinacoteca Nazionale di Palazzo Barberini di Roma, Castello del Buonconsiglio di Trento, da importanti collezioni private (Koelliker a Milano, Lemme a Roma) e da biblioteche storiche (Civica Angelo Mai a Bergamo e Palatina a Parma). Ci inoltriamo così in un percorso suddiviso in dieci sezioni tematiche secondo un ordine cronologico; qui vengono considerate le strette relazioni che intercorrevano tra arte, fede e catechesi, piuttosto floride all'indomani del Concilio di Trento (1545-1563) e ciò spiega come nella mostra siano presenti varie forme artistiche: pittura, scultura, miniatura, lavorazione di metalli, incisioni, testi a stampa per oltre 100 opere davvero pregevoli per fattura e per valore iconografico.

 

Sintetizziamo gli elementi più significativi per ciascuna sezione.

 

1) CAPPELLA DELLA DOTTRINA CRISTIANA; l'omonima Cappella - restaurata in occasione della mostra - con l'unico dipinto conservato in Italia della 'Disputa' (1642) esposta accanto a due interessanti tele di pittori lombardi del Seicento e Settecento.

2) ANDREA POZZO (Trento 1642-Vienna 1709); l'autoritratto giovanile (da Palazzo Pitti) anch'esso restaurato per l'occasione; l'artista gesuita realizzò per Romano la grande lunetta con la 'Disputa di Gesù fra i dottori del Tempio (olio su tela, 600x300 cm), qui esposta accanto a due bozzetti e ai due volumi del suo trattato 'Perspectiva pictorum et architectorum (Roma 1764), fondamentale riferimento per pittori ed architetti.

3) LE DISPUTE; prima fra tutte quella di Tintoretto recentemente esposta al Prado di Madrid, riscoperta nel 1955 da Francesco Arcangeli, occasione unica in quanto dopo questa esposizione tornerà nei depositi della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano; inoltre le 'Dispute' di Domenico Fiasella (Sarzana 1589-Genova 1669) che annovera opere anche al Louvre, dell'architetto e pittore piacentino Giovanni Paolo Panini e di Antonio Cifrondi (Elusone 1656-1730).

4) MADONNA DEL ROSARIO; la 'Disputa' come quinto mistero gaudioso collegata ai 15 misteri del Rosario, qui rappresentata da tre quadri tra cui spicca quello di Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, particolarmente apprezzato niente meno che da Rubens: "......che è riputato de' primi di Roma".

5) MISTERI GAUDIOSI; tra le 23 opere di questa sezione si evidenziano i dipinti di Gian Antonio Guardi, esponente di spicco del Rococò europeo, di Francesco Capella detto il Daggiù ('colui che dipinge piano') e di Giuseppe Antonio Orelli (Locarno, 1706-1776); inoltre una placchetta di avorio proveniente dall'India, esempio artistico del colonialismo portoghese).

6) MADONNA ADDOLORATA; Una sola tela per questa sezione: raffigura la Vergine Addolorata con i 'sette dolori' descritti con medaglioni sulle spalle; conservata a Romano è uno dei rari quadri con questo soggetto presenti in Italia.

7) DOLORI DELLA VERGINE; un bozzetto di terracotta della Bottega di Andrea Fantoni per il 'dolore' marmoreo dell'altare della Pietà nel transetto sinistro del Duomo di Bergamo.

8) ALLEGREZZE DI SAN GIUSEPPE; il dipinto di Franceco Colombo - metà Settecento - per l'unico ciclo finora conosciuto sul tema le 'Sofferenze di San Giuseppe'.

9) INCISIONI E STAMPE: sezione numerosa con i risultati di approfondite ricerche da parte di studiosi in Biblioteche e raccolte private soprattutto in Lombardia.

10) CATECHISMI; Edizioni sugli insegnamenti della dottrina cristiana dal Cinquecento all'Ottocento; tra le più interessanti il grande 'Catechismo Tridentino o Ad parochos' e antologie in piccolo formato, alcune di esse illustrate da bellissime incisioni. A motivo di raffronto per il profilo teologico ad esse è stata accostata una pregevolissima raccolta 500tesca di catechismi susseguenti la Riforma concesse per l'occasione dalla Biblioteca Civica di Bergamo.

 

Basilica di San Defendente - Romano di Lombardia (Bergamo) 

Fino al 13 Gennaio 2008 ; orari: tutti i giorni 9,30-12,30 e 14,30-19; venerdì fino alle 21

Informazioni e prenotazioni: Museo d'Arte e Cultura Sacra, Tel. 0363-902507

 

www.arteculturasacra.it

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