
Articolo di: Media Release
Pubblicato il: 13.01.2008
In breve:
Non è così per Daniela Palazzoli, ormai storica d'arte contemporanea nota a livello internazionale, da qualche tempo impegnata alla maggiore conoscenza e alla valorizzazione dei fenomeni legati alle arti visive extraeuropee; dopo un primo 'viaggio' nella realtà creativa cinese dalla seconda metà del Novecento la studiosa ci sposta idealmente di poco con un excursus sull'arte contemporanea dell'India.
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Attualmente è in corso un profondo processo di cambiamenti all'interno della realtà sociale di questo paese che ha ormai raggiunto da alcuni anni la cifra di circa un miliardo e mezzo di abitanti, secondo al mondo dopo
In un percorso vario ed eterogeneo conosciamo l'evolversi dell' arte indiana dalle correnti Moderniste - che inaugurano stilisticamente e simbolicamente la conquista dell'indipendenza (1947) - fino ai nuovi protagonisti che, con grande varietà di forme espressive - dalle tradizionali pittura, scultura e fotografia fino alla video, body e performance art - raccontano creativamente nuove e vecchie aspirazioni, cambiamenti, e problemi del Paese.
In molti lavori si nota un denominatore comune che unisce alla forza dell'invenzione espressiva la chiarezza del messaggio; le opere qui presentate - provenienti da importanti e prestigiose collezioni, soprattutto dalla National Gallery of Modern Art di New Dely o dagli artisti stessi con esempi realizzati appositamente per l'occasione - rappresentano quindi un tramite per arrivare a comprendere meglio modi di pensare, atteggiamenti, sensibilità emotiva, paure, speranze e problemi delle realtà umane, culturale e sociali del popolo indiano.
Segnaliamo alcuni dei grandi protagonisti di questa esposizione di cui possiamo vedere per la prima volta in Italia opere importantissime. Essi vanno dagli storici Tyeb Mehta, Gaitonde, Raza, Bhupen Khakhar, Husain, ad artisti attualissimi come Vivan Sundaram, Atul Dodiya, T.V. Santosh, Navjot Altaf per una vasta fascia generazionale, dai 24 anni del più giovane agli oltre 90 del più anziano.
Promossa dalla Provincia di Milano, Regione Lombardia e Fondazione Antonio Mazzotta questa rassegna rientra nell'ambito delle manifestazioni dedicate al 60mo anno dall' Indipendenza dell'India, con la fine del colonialismo inglese in gran parte avvenuto grazie all'opera e all'impegno dell'indimenticato Gandhi; ancora maggior valore è stato assegnato a questo evento dalla presenza all'inaugurazione di Sarvajit Chakravarti, Console indiano a Milano.
Il relativo catalogo è pubblicato da Gabriele Mazzotta Edizioni.
Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto 2, Milano
Fino al 3 Febbraio 2008 ; orari: tutti i giorni 10-19,30 ; martedì e giovedì fino alle 22 ; chiuso lunedì
Informazioni: Provincia di Milano / Spazio Oberdan, Tel. 02-77406300 / 02
www.provincia.milano.it/cultura
In simultanea fino al 6 Gennaio all'Hangar Bicocca, spazio di arte contemporanea di Milano, abbiamo visto 'URBAN MANNERS' - Artisti contemporanea dall'India, in collaborazione con ART for The Woorld Europa. La curatrice Adelina Von Furstenberg (già ideatrice di eventi per questa sede come la mostra dedicata a Marina Abramovich) - coadiuvata da Deepak Ananth, curatore indiano della mostra 'Indian Summer' all'Ecole des Beaux Arts di i Parigi - ha invitato 15 artisti indiani emblematici proponendo un percorso in cui emergono tutte le contraddizioni dell'India contemporanea; tra gli autori presenti, anche qui vcon dipinti, video, installazioni, spiccano Raghubir Singh e Vivian Sundaram.
Fra i temi vengono affrontati qui anche l'immigrazione, la salvaguardia ambientale, la perdita dei valori tradizionali, la povertà e la ricchezza nel mondo globalizzato.
Hangar Bicocca - Viale Sarca 336, nuovo ingresso da Via Chiese
Informazioni: 02-85353176 ;
sito Internet: www.hangarbicocca.it