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I film della Mostra di Venezia trionfano ai Golden Globes

Los Angeles, 15 gennaio 2008 (da una nota di cronaca locale inviata da Marco Boldrin). C'è anche un po' d'Italia (e molta Mostra del cinema di Venezia) nell'edizione 2008 dei Golden Globes, che si sono risolti in una asettica e veloce conferenza stampa, anziché nella consueta e sontuosa cena di gala. Il 44enne compositore toscano Dario Marianelli ha vinto infatti il Golden Globe per le migliori musiche originali nel film "Espiazione" di Joe Wright, tratto dal romanzo di Ian McEwan e film d'apertura appunto dell'ultima Mostra di Venezia, che ha poi ottenuto anche il premio più importante, il Golden Globe per il miglior film drammatico.
È stata questa una piccola, nazionale, consolazione in una serata altrimenti priva di brio a causa dello sciopero degli sceneggiatori che da due mesi sta minando la salute del cinema americano e mettendo in forse anche la cerimonia degli Oscar, prevista per il 24 febbraio. Niente star, niente premi passati di mano in mano, niente ringraziamenti, niente tappeto rosso e celebrità in abito da sera. Solo una manciata di giornalisti televisivi, che si sono alternati sulla pedana per annunciare i vincitori.
Nella categoria musical o commedie (i giornalisti dell'Hollywood Foreign Press Association raddoppiano il premio più importante per due categorie, drammi e commedie) il premio è andato al musical di Tim Burton (Leone alla carriera al Lido) "Sweeney Todd: The Demon Barber of Fleet Street", protagonista Johnny Depp che, cantando per la prima volta sullo schermo si è aggiudicato il globo d'oro per il migliore attore brillante, mentre il collega Daniel Day Lewis ha vinto fra gli attori drammatici interpretando in "Il petroliere" un pioniere dell'estrazione del petrolio nella California del XIX° secolo.
Sul fronte femminile, Julie Christie, raccontando il dramma dell'Alzheimer in "Away From Her" è risultata la migliore attrice drammatica, mentre un'attrice francese, Marion Cotillard, vestendo i panni di Edith Piaf in "La vie en rose", si è aggiudicata la statuetta per la migliore attrice brillante. L'interpretazione di un'altra leggenda della musica, Bob Dylan, è valsa il premio per la migliore attrice non protagonista a Cate Blanchett, che ha vinto nei panni di un uomo in "Io non sono qui" (altro film proveniente da Venezia); sul fronte maschile, l'analogo premio è andato a Javier Bardem, secondo attore di lingua non inglese premiato dall'Hollywood Foreign Press, per il killer psicopatico di "Non è un paese per vecchi" dei Coen.
 
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