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Padova: Tre mostre per non dimenticare l'orrore

Nero sbilenco 
Padova, 23 gennaio 2008. Affinché il ricordo non sia solo momento personale, ma diventi memoria collettiva e possa sviluppare nelle nuove generazioni un dovere morale a non dimentica le strocità del passato, in occasione del Giorno della Memoria  l'Amministrazione propone alla città tre mostre. 
 
"La Shoah a scuola" mostra video-fotografica che documenta una serie di esperienze didattiche realizzate su questo tema dagli studenti delle scuole superiori di Padova. Fra i materiali esposti sono presenti anche i video e gli elaborati che hanno vinto il concorso "Il Giorno della Memoria" bandito dalla Comunità Ebraica e dal Comune di Padova nel 2007.
Oltre ai numerosi elaborati viene presentato anche un corto realizzato dagli studenti del Liceo Marchesi su un recente "Viaggio della Memoria" in Lituania ed un lavoro su Perlasca.
Nella sala espositiva delle Ex Scuderie di Palazzo Moroni, aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, fino al 3 febbraio 2008.
Nerlle Scuderie di palazzo Morini in contemporanea è stata allestita "Si può sempre dire un sì o un no - L'esempio dei Giusti", una mostra che narra le vicende di quegli italiani che, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, si adoperarono per salvare ebrei dalle persecuzioni razziali e dalle deportazioni nei campi di sterminio, e per questo furono insigniti dallo Stato d'Israele con il titolo di "Giusti tra le Nazioni". 
Al Nievo invece è stata allestita la mostra fotografica "Si può sempre dire un sì o un no. La veglia delle coscienze nel Terzo Reich", che vuole ricordare le componenti che diedero adito al dissenso al regime nazista all'interno del Terzo Reich. La mostra documenta e ricompone questo aspetto di una vicenda terribile, ma allo stesso tempo eroica, pressoché sconosciuta al grande pubblico, che sfata sciocchi e pericolosi luoghi comuni e si impone ai nostri occhi come una memoria del bene, di quel bene che non ha mai celebrato trionfi definitivi sul male, ma che neppure il male è mai riuscito a sconfiggere.
Fino al 24 febbraio, al liceo scientifico statale "Ippolito Nievo", via S. Gregorio Barbarigo, 28; telefono 049 662292.
 
Giorno della Memoria, per non dimenticare l'orrore
 
Affinché il ricordo non sia solo momento personale, ma diventi memoria collettiva e possa sviluppare nelle nuove generazioni un dovere morale a non dimentica le strocità del passato, in occasione del Giorno della Memoria  l'Amministrazione propone alla città tre mostre. 
La data ricorda l'abbattimento dei cancelli del campo di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa, luogo simbolo dell'olocausto che è costato oltre 12 milioni di vittime: sei milioni di ebrei, zingari, omosessuali, civili, militari, politici. Il Giorno della Memoria onora tutti coloro che sono stati vittima delle leggi razziali, tra questi gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
L'Amministrazione celebra questo Giorno perché i giovani sappiano e i vecchi ricordino gli orrori del passato, perché la memoria storica non abbia a indebolirsi nella coscienza civica e nei testi scolastici. "Se questo è un uomo", ha scritto Primo Levi indicando quale origine dell'aberrazione nazista l'annientamento dell'individuo: non più nome, non più vestiti, non più dignità, non più consapevolezza di essere persona. Per questo il "Giorno della Memoria" viene celebrato: per non dimenticare l'immane tragedia dell'olocausto nella consapevolezza che quanto accaduto serva da monito per le nuove generazioni contro le ricorrenti e pericolose tentazioni di cancellare il passato.
La memoria è la fonte della nostra vita e dimenticare non è giusto per noi e per chi è stato prima di noi.
Per onorare le vittime, domenica 27 gennaio alle 9.00 al Tempio dell'Internato Ignoto a Terranegra si celebra la cerimonia commemorativa che quest'anno si articola in questo modo: saluto di don Alberto Celeghin, rettore del Tempio dell'Internato Ignoto; inumazione della salma del Caduto maresciallo maggiore dei Carabinieri Domenico Scurti deceduto il 26 dicembre 1944 a Furda (Germania) dopo esser stato fatto prigioniero a Corfù nel 1943.
Dopo l'inumazione, quattro studenti di terza media leggeranno un pensiero sull'olocausto e ci sarà un intervento del presidente della Consulta degli studenti di Padova.
Seguiranno gli interventi di: Adriano Baldan, presidente dell'Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra; Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità ebraica; Flavio Zanonato, sindaco di Padova; gen. C.A. Libero Lo Sardo, comandante interregionale carabinieri "Vittorio Veneto" .
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