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Bellezze barbare a Palazzo Grassi: abilità e grandiosità dei popoli che hano forgiato la cultura europea

Una maschera della porta dentrata del Palazzo Grassi 

Venezia, 30 gennaio 2008 (servizio di Jeanne Belhumeur, inviata speciale). Quasi duemila oggetti, provenienti da 23 Paesi e 200 istituzioni prestatrici, per testimoniare secoli di conflittuale coesistenza che portarono - e nessuno lo può contestare - alla costruzione dell'Europa, della nostra civiltà. Sabato 26 gennaio, dopo varie conferenze stampa e anticipazioni, si è inaugurata a Palazzo Grassi di Venezia la grandiosa mostra "Roma e i Barbari, la nascita di un nuovo mondo", visitabile fino al 20 luglio. Un catalogo di quasi 800 pagine, pubblicità onnipresente, una scelta di oggetti preziosi e inediti per l'Italia, delle sale ben allestite, un Palazzo con una caffeteria gestita dalla simpatica e bravissima Irina che ripropone alcuni piatti del Vecio Fritolin (Rialto) sono gli ingredienti che meritano di essere ricordati. Dopo l'intelligente restauro e remake dell'architetto Tadao Ando, i locali ora sono accoglienti. 

Where Are We Going?

"Al massimo della sua potenza, Roma dominava tutte le coste del Mediterraneo e si accingeva a conquistare anche il Nord dell'Europa. Le isole britanniche stavano per essere sottomesse quando, alla fine del II secolo dopo Cristo, il ritmo incalzante delle conquiste romane venne smorzato da temibili avversari provenienti dalla coste scandinave, dall'Europa centrale e dalle steppe asiatiche: i barbari, che costrinsero addirittura l'esercito romano a ritirarsi" - ha spiegato il curatore Jean-Jacques Aillagon. Alla fine del V secolo la parte occidentale dell'Impero romano dovette lasciare spazio ai regni barbarici, che subirono inevitabilmente il fascino della cultura romana, di quella particolare bellezza che da secoli andava fiera. "E' il caso dei Merovingi in Gallia, degli Ostrogoti e dei Longobardi in Italia, dei Visigoti in Spagna, dei Vandali in Africa e degli Anglosassoni nell'isola britannica". Insediatisi nel territorio romano, si arricchirino di quel sapere e di quei costumi, ne adottarono e diffusero (per loro) la nuova religione: il cristianesimo. E' proprio dalla fusione tra la cultura romana e le culture definite "barbare" che nacque una nuova civiltà occidentale e un nuovo ordine politico, a partire dal Sacro Impero romano germanico di Carlo Magno. Raccogliendo tesori archeologici provenienti dai più prestigiosi musei d'Europa, Asia e Stati Uniti d'America, alcuni dei quali vengono mostrati al pubblico per la prima volta, con Roma e i Barbari si è voluto illustrare "la grandiosità e l'abilità tecnica dei popoli che hanno forgiato la cultura europea" - come hanno saggiamente presentato alla stampa Jean-Jacques Aillagon e Madame Monique Veaute che, assieme al mecenate bretone François Pinault, si autodefiniscono per antonomasia "tre barbari moderni calati a Venezia".

Incontri di arte contemporanea: intervista a Madame Monique Veaute e Paola Manfredi (di profilo) 

Roma e i Barbari, la nascita di un nuovo mondo

Periodo: 26/01/2008 - 20/07/2008

Palazzo Grassi - Campo San Samuele - Venezia

Costo del biglietto: 10,00 euro

Prenotazione: Facoltativa

Telefono: 041.5231680

ufficio stampa: Paola Manfredi

http://www.palazzograssi.it/roma/teaser_roma.htm  

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